Consulenza educativa per futuri e neogenitori

Articoli con tag ‘nido’

Istruzioni per l’estrazione, conservazione del latte materno e per la consegna al nido

allattamento-nei-biberon-con-il-latte-materno

La mamma che per varie ragioni deve stare lontana dal bambino che ha bisogno di essere allattato, va sempre aiutata a trovare la migliore soluzione:

• può andare dal bambino e allattarlo durante gli intervalli di lavoro a casa o all’asilo nido;

• può portarlo con sé al lavoro;

• può spremere il latte per il tempo che è assente, conservarlo correttamente e usarlo per nutrire il bambino.

Vediamo come raccogliere e conservare il latte materno.

ISTRUZIONI per le MAMME

La raccolta del latte

La spremitura manuale del seno, che è quella che ogni mamma può fare con le sue mani, è il modo di raccolta più semplice economico e pratico; occorre seguire alcune semplici norme igieniche:

a. prima di ogni raccolta di latte lavare accuratamente le mani e il seno con acqua e sapone neutro facendo attenzione che sia ben risciacquato e asciugato con salviette monouso o garze sterili (non usare mai le salviette comuni da bagno) o con aria calda (phon);

b. raccogliere il latte in un apposito contenitore sterile (vasetto conserva latte, biberon), dotato di dispositivo di chiusura (coperchio);

c. se la mamma spreme da sé il latte farlo possibilmente direttamente dentro il contenitore;

d. dopo aver terminato la raccolta del latte, chiudere con apposito coperchio o dispositivo di chiusura il contenitore;

spremitura-manuale

La conservazione del latte

e. in ogni contenitore conservare solo il latte per una poppata; non riempirlo fino all’orlo;

f. porre un’etichetta con cognome e nome del bambino e della mamma, data e ora del prelievo;

g. raffreddare il contenitore chiuso (biberon) sotto acqua fredda corrente e posizionarlo immediatamente in frigorifero o in freezer;

h. conservare il latte materno a 4°C per massimo 48 ore; il limite di 48 ore per la conservazione si intende a partire dal primo latte raccolto, poiché la raccolta può avvenire a più riprese; in tal caso raffreddare il latte prima di aggiungerlo al latte precedentemente refrigerato;

i. in alternativa conservare il latte materno congelato nel compartimento freezer del frigorifero; in questo caso il limite massimo di conservazione è di 2 settimane (non conoscendo le modalità di conservazione domestica il limite di conservazione è molto stretto). Una volta scongelato, in frigorifero durante la notte, sotto l’acqua corrente o a bagnomaria, il latte non va tenuto a temperatura ambiente o ricongelato e può essere conservato in frigorifero per non più di 24 ore;

j. evitare che il contenitore sia a contatto diretto con altro materiale stoccato in frigorifero (si suggerisce di utilizzare un ulteriore contenitore di protezione);

k. qualora si proceda a immediato trasporto al nido posizionare il contenitore adeguatamente protetto in borsa termica assicurando il trasporto a una temperatura che non superi i 4°C (particolare attenzione in questa operazione durante il periodo estivo).

La disinfezione del materiale da utilizzare per la conservazione del latte

Prima di ogni disinfezione tutto il materiale deve essere lavato in acqua molto calda, saponata e risciacquato sempre con acqua corrente molto calda.

Metodo a Caldo

• nella pentola a pressione 10 minuti nel cestello a vapore;

• nella pentola normale a coperchio chiuso, 20 minuti di bollitura, avendo cura di immergere le parti in vetro, quando l’acqua è ancora fredda, e le parti in gomma quando l’acqua inizia a bollire;

• in appositi sterilizzatori elettrici, che agiscono erogando vapore acqueo.

Metodo a Freddo

E’ un metodo chimico che prevede l’uso di appositi disinfettanti (liquidi o in compresse effervescenti), acquistabili in farmacia, da sciogliere in acqua fredda secondo le proporzioni indicate sulla confezione del prodotto. Gli oggetti vanno quindi immersi in apposite vaschette contenenti tali soluzioni per il tempo indicato dalle ditte produttrici.

Es.: Metodo Milton

Si fa dopo aver pulito con acqua e detergente la tettarella; dopo aver lavato con acqua e scovolino la parte in vetro (in alternativa lavarla in lavastoviglie); quindi la tettarella e la parte in vetro, completamente immerse, devono essere lasciate a contatto con la soluzione disinfettante per almeno 2 ore; la soluzione va rinnovata ogni 24 ore; gli oggetti vanno estratti dalla soluzione con le apposite pinze, sgocciolandoli al momento dell’uso senza risciacquarli.

ISTRUZIONI PER LA CONSEGNA, CONSERVAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DEL LATTE MATERNO AL NIDO

La mamma che desidera portare il proprio latte materno all’asilo nido potrà seguire le seguenti istruzioni. Deve compilare con i dati anagrafici la scheda di adesione (fac simile allegato) e leggere attentamente. Per la consegna del latte la mamma, a casa, provvede ad applicare un’etichetta adesiva con la data, il nome, il cognome del bambino e la propria firma, ponendola a cavaliere in parte sul coperchio e in parte sul biberon in modo da sigillarlo.

Questa operazione, qualora vi fossero difficoltà da parte della madre, può eventualmente esser effettuata dal personale dell’asilo nido che prende in consegna il latte.

Il latte materno dovrà essere trasportato in borsa termica assicurando il trasporto a non più di 4° C e consegnato per la somministrazione al personale dell’asilo nodo responsabile della procedura relativa. Il latte deve essere latte spremuto fresco o congelato. La conservazione e la somministrazione del latte materno presso il nido avviene a cura del personale del nido ad uopo formato e preposto.

Presso il nido:

  1. Il contenitore con il latte viene immediatamente riposto in frigorifero dedicato, oppure nel frigorifero in uso, all’interno di apposito contenitore con coperchio, alla temperatura di 4°C e conservato fino al momento dell’utilizzo nell’arco della in giornata. Qualora il latte non dovesse essere utilizzato dovrà essere smaltito.

  1. Al momento dell’utilizzo del biberon di latte l’operatore incaricato, dopo accurato lavaggio delle mani, deve verificare che l’etichetta attaccata al coperchio e al biberon risulti integra, come era al momento della consegna.

  1. Qualora fossero presenti rotture ingiustificate, strappi o comunque segni di manomissione: non deve essere somministrato il latte al bimbo, ma deve essere avvisata subito la madre per i provvedimenti alternativi da concordare.

  1. Se l’etichetta risulta integra, svitare il coperchio del biberon ed al suo posto avvitare la tettarella sterile, facendo attenzione a non contaminare i bordi del biberon stesso e della tettarella.

  1. Il biberon deve essere agitato dolcemente e poi posto sotto acqua corrente calda per alcuni minuti o in scaldabiberon adeguatamente termostatato a 37°C, non va utilizzata la fiamma diretta.

  1. Al termine della poppata il biberon e la tettarella vengono lavati con detergente per stoviglie e così riconsegnati alla madre.

  1. Il responsabile di cucina dovrà tenere all’interno del Manuale di Autocontrollo la lista delle mamme che usufruiscono di tale servizio.

  1. Si ricorda che nel Manuale di Autocontrollo della refezione scolastica ci deve essere una procedura per la corretta prassi igienico-sanitaria di conservazione e somministrazione del latte materno.

  1. Modulistica per il genitore edita dalla Scuola con allegate le procedure e le raccomandazioni per le Mamme

(Estratto da: “ALIMENTAZIONE NELL’ASILO NIDO per crescere in salute” Az. ULSS 20 Verona, Comune di Verona.)

FAC SIMILE SCHEDA ADESIONE

(da consegnare al genitore da parte dell’amministrazione della scuola)

La sottoscritta (nome e Cognome)________________________________

Mamma del/la bambino/a ___________________________________________________________

tel. abitazione n°……………..…….………………………

tel. Ufficio/cellulare n°………..………………………….

che frequenta la classe _______dell’asilo nido______________

per l’anno scolastico ________/________

C H I E D E

la somministrazione al\alla proprio\a figlio\a di latte materno e

DICHIARA

di conservare il latte materno a 4°C per massimo 48 ore, fino alla consegna al nido.

(il limite di 48 ore per la conservazione si intende a partire dal primo latte raccolto, poiché la raccolta può avvenire a più riprese; in tal caso raffreddare il latte prima di aggiungerlo al latte precedentemente refrigerato) Oppure di congelare il latte materno e di conservarlo nel compartimento freezer (il limite massimo di conservazione nel caso del congelamento è di 2 settimane.) fino allo scongelamento (in frigorifero durante la notte, sotto l’acqua corrente o a bagnomaria) e successivamente a 4°C per massimo 12 ore, fino alla consegna al nido.

data ________________

Firma della mamma

Fonte: AZIENDA U.L.S.S. N. 16 – PADOVA
http://www.ulss16.padova.it
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE

Annunci

L’inserimento al nido

10264959_580890215351672_8694539057611986449_n

Il momento dell’inserimento al nido è un passaggio delicato che segna molto spesso il primo vero distacco dall’ambiente famigliare. Solitamente i nidi prevedono dei giorni in cui la mamma sta insieme al bambino per favorire l’ambientamento e permettere così un distacco graduale.
Sono importanti, in questo passaggio, i sentimenti e le emozioni che prova la mamma: più infatti sarà tesa e preoccupata più il bambino non si sentirà sicuro e sereno nello stare al nido. Quando la mamma si rivolge alle educatrici il bambino leggerà sul suo volto se c’è preoccupazione, sfiducia o al contrario stima e rispetto. Quindi prima di tutto un intenso lavoro sulle proprie emozioni deve farlo la mamma… 🙂

Sia chiaro, non è facile staccarsi dal proprio bambino dopo avere vissuto in simbiosi con lui per tanti mesi, ma pian piano dobbiamo permettergli di iniziare a vivere esperienze anche al di fuori della cerchia famigliare. Quindi accertiamoci che il nido sia a norma, che le educatrici abbiano i titoli e le competenze per lavorare con i bambini e lasciamoci guidare da loro per favorire un buon inserimento. Se abbiamo fiducia nella struttura che accoglierà il bambino il passaggio sarà più semplice per tutti.
Sarebbe anche meglio non focalizzarsi sull’idea che si sta “abbandonando” il proprio bambino, ma invece pensiamo che stiamo aggiungendo un ulteriore tassello allo sviluppo dell’autonomia e della crescita. I bambini infatti, se da una parte è vero che si prendono tanti malanni(soprattutto il primo anno), dall’altra avranno l’occasione di sperimentare cosa vuol dire vivere la quotidianità con altri bambini, condividere, litigare, ma soprattutto imparare a contare sulle proprie risorse. Che bella opportunità! Non credete?

Ovviamente ci saranno momenti difficili e alcune volte non sarà facile vedere il proprio bambino piangere mentre andate via, ma come vi diranno spesso le educatrici, appena sarete uscite dalla porta la crisi sarà passata. E’ normale, vostro figlio vi comunica la sua tristezza e sa che voi la accoglierete, ma sa anche che se restituirete serenità sarà più facile per entrambi affrontare la giornata. Lo stesso copione potrebbe ripetersi quando lo andrete a prendere, infatti il piccolo potrebbe scoppiare in un pianto a dirotto oppure essere indifferente al vostro arrivo. Superate la vostra delusione e sappiate che è normale: in entrambi i casi, direi opposti, vostro figlio vi sta comunicando che gli siete mancati. Quindi fategli sapere quanto è mancato a voi e dedicatevi nei minuti successivi completamente a lui senza distrazioni.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: