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Piccoli inconvenienti durante l’allattamento al seno

allattamento

Per evitare alcune problematiche in l’allattamento è necessario che la mamma sia rilassata durante la poppata. Inoltre è importante trovare la posizione più comoda per favorire il corretto svuotamento del seno

Quali sono gli inconvenienti più comuni che possono presentarsi durante l’allattamento al seno? Come si riconoscono e come si curano?

RAGADI

E’ sicuramente l’inconveniente più frequente soprattutto per le neomamme alle prese con il primo figlio.

Le ragadi si formano quando il bambino non si attacca correttamente al seno e nel momento della suzione sollecita in maniera scorretta il capezzolo. Si formano così delle ferite che, se non si interviene correggendo l’attacco, possono essere molto dolorose ed arrivare a sanguinare.

Quindi la prevenzione e la guarigione passa prima di tutto da un attacco corretto. Quando si manifestano vanno trattate controllando che la pelle sia asciutta e non maceri, cambiare posizione per l’allattamento per non sollecitare sempre lo stesso punto, se necessario mettere a riposo il seno per 6-12 ore (in questo caso si procederà a svuotare il seno manualmente o con il tiralatte). Utile l’uso delle coppette d’argento che aiutano la cicatrizzazione, evitano lo sfregamento e hanno una funzione antibatterica.

CANDIDOSI DEL SENO

La candida è un’infezione fungina che il neonato trasmette alla mamma attraverso la poppata. Solitamente si manifesta con un senso di bruciore ai capezzoli e con fitte al seno durante l’allattamento. Non si tratta di un’infezione grave, non è necessario quindi sospendere l’allattamento ma vanno trattati contemporaneamente, con una crema antimicotica che prescrive il medico, sia la mamma che il bambino per evitare il continuo contagio.

INGORGO

Se in seno non viene svuotato del tutto, con il passare dei giorni si può andare incontro ad un ingorgo. Il seno appare dolente e teso a tal punto che per il bambino può risultare difficile attaccarsi. Quando il quantitativo di latte è eccessivo si può verificare un blocco della sua fuoriuscita. In questo caso può essere utile fare degli impacchi caldi e, per ridurre la tensione, procedere con una spremitura manuale, quindi attaccare il bambino.

MASTITE

Può capitare che da un ingorgo possa insorgere una mastite. I sintomi principali sono malessere, febbre, stanchezza, dolore e gonfiore del seno. Anche in questo caso non è necessario sospendere l’allattamento ma se entro un giorno la situazione non migliora (svuotando correttamente il seno e facendo degli impacchi freddi tra una poppata e l’altra) meglio sentire il medico che probabilmente prescriverà un antibiotico.

DOTTO OSTRUITO

Il seno è morbido tranne per una zona circoscritta che al tatto presenta un nodulo. Il latte fuoriesce normalmente, ma non da quel dotto. Anche in questo caso massaggiare durante la poppata può aiutare a “sbloccare” il punto in cui si è accumulato il latte.

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