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L’inserimento al nido

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Il momento dell’inserimento al nido è un passaggio delicato che segna molto spesso il primo vero distacco dall’ambiente famigliare. Solitamente i nidi prevedono dei giorni in cui la mamma sta insieme al bambino per favorire l’ambientamento e permettere così un distacco graduale.
Sono importanti, in questo passaggio, i sentimenti e le emozioni che prova la mamma: più infatti sarà tesa e preoccupata più il bambino non si sentirà sicuro e sereno nello stare al nido. Quando la mamma si rivolge alle educatrici il bambino leggerà sul suo volto se c’è preoccupazione, sfiducia o al contrario stima e rispetto. Quindi prima di tutto un intenso lavoro sulle proprie emozioni deve farlo la mamma… 🙂

Sia chiaro, non è facile staccarsi dal proprio bambino dopo avere vissuto in simbiosi con lui per tanti mesi, ma pian piano dobbiamo permettergli di iniziare a vivere esperienze anche al di fuori della cerchia famigliare. Quindi accertiamoci che il nido sia a norma, che le educatrici abbiano i titoli e le competenze per lavorare con i bambini e lasciamoci guidare da loro per favorire un buon inserimento. Se abbiamo fiducia nella struttura che accoglierà il bambino il passaggio sarà più semplice per tutti.
Sarebbe anche meglio non focalizzarsi sull’idea che si sta “abbandonando” il proprio bambino, ma invece pensiamo che stiamo aggiungendo un ulteriore tassello allo sviluppo dell’autonomia e della crescita. I bambini infatti, se da una parte è vero che si prendono tanti malanni(soprattutto il primo anno), dall’altra avranno l’occasione di sperimentare cosa vuol dire vivere la quotidianità con altri bambini, condividere, litigare, ma soprattutto imparare a contare sulle proprie risorse. Che bella opportunità! Non credete?

Ovviamente ci saranno momenti difficili e alcune volte non sarà facile vedere il proprio bambino piangere mentre andate via, ma come vi diranno spesso le educatrici, appena sarete uscite dalla porta la crisi sarà passata. E’ normale, vostro figlio vi comunica la sua tristezza e sa che voi la accoglierete, ma sa anche che se restituirete serenità sarà più facile per entrambi affrontare la giornata. Lo stesso copione potrebbe ripetersi quando lo andrete a prendere, infatti il piccolo potrebbe scoppiare in un pianto a dirotto oppure essere indifferente al vostro arrivo. Superate la vostra delusione e sappiate che è normale: in entrambi i casi, direi opposti, vostro figlio vi sta comunicando che gli siete mancati. Quindi fategli sapere quanto è mancato a voi e dedicatevi nei minuti successivi completamente a lui senza distrazioni.

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