“Un bambino può nascere solo dopo la nascita di sua madre. Prendersi cura della nascita significa prendersi cura della nascita della madre e di quella del bambino”. S. Marinopoulos

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8 Azioni per la salute del bambino

Nella giornata di ieri ho preso parte ad un convegno organizzato per festeggiare il decimo compleanno del progetto “Genitori Più”.

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Miti sulla maternità

 

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Durante gli incontri che conduco (“Spazio mamme” e “Colazione tra mamme”), mi capita spesso di parlare con le neomamme delle aspettative che le donne hanno riguardo la nascita del figlio e dei diversi miti e credenze profondamente radicate nella nostra società. Molti di questi luoghi comuni legati alla maternità non solo si rivelano falsi ma soprattutto dannosi.

Vediamoli nel dettaglio.

MITO

Le donne sono sempre felici quando diventano madri.

REALTA’

La nascita è un evento per sua natura critico e stressante, che mette a dura prova la neo-mamma (e la coppia genitoriale) comportando una ridefinizione di identità personale, ruoli e abitudini.

MITO

L’allattamento è facile e naturale

REALTA’

Allattare al seno è faticoso e spesso all’inizio non agevole: se non adeguatamente preparate e supportate le madri possono andare incontro all’insorgenza di difficoltà emotive, sensi di colpa ed inadeguatezza.

MITO

Una madre sa come avere cura del suo bambino

REALTA’

Non vi è una “sapienza a priori” magari collegata al famigerato istinto materno. Nei primi mesi dopo la nascita si impara con fatica a conoscere il proprio bambino e le sue necessità, adeguandosi al nuovo ritmo di vita  chiedendo aiuto e sostegno sia materiale che emotivo al partner e alle persone più vicine.

MITO

Già in sala parto la neomamma crea un legame istantaneo con il suo bambino

REALTA’

Non è sempre così e alcune volte (anzi più spesso di quanto si creda..) “l’innamoramento” richiede tempo. Non c’è nulla di male e non si è cattive madri perchè non si è provato, al primo sguardo, amore folle per la piccola creatura che si ha tra le braccia.

MITO

Una VERA madre partorisce in maniera naturale senza epidurale o interventi medici (meglio ancora se a casa!)

REALTA’

Il travaglio/parto sono eventi imprevedibili e a volte potrebbe essere necessario alleviare il dolore; in altri casi potrebbe essere invece necessario un cesareo. Sono tutti aspetti che non si possono prevedere e sfuggono al controllo della mamma (come ad esempio un cesareo necessario per salvare bambino e madre).

Mamma dunque si diventa giorno dopo giorno e questo ruolo spesso richiede il mettersi alla prova, affrontare sfide e calarsi in un confronto quotidiano tra l’immaginato e la realtà.
Attraverso la consulenza educativa la neomamma riceve un supporto, sostegno ma soprattutto è un momento per parlare insieme di cambiamenti, di quotidianità e di soluzioni pratiche.

Per ulteriori info clicca qui

Dott.ssa Cinzia Caltabiano 

Pedagogista –  Educatrice Prenatale e Neonatale

Email: caltabianocinzia@gmail.com

cell: 370 3282962

Lo sviluppo embrionale e fetale

sviluppo_fetale

Periodo embrionale

(dal quindicesimo giorno dopo l’ovulazione alla dodicesima settimana)

  • 4 settimane: alla fine del primo mese inizia la formazione del cuore e compaiono così le prime pulsazioni.
  • 5 settimane: si distinguono gli abbozzi degli arti superiori.
  • 6 settimane: sulle mani compaiono le bozza delle dita.
  • 7 settimane: si riescono ad identificare sul volto il naso, gli occhi, le labbra e la lingua.
  • 8 settimane: la muscolatura permette i primi movimenti.
  • 12 settimane: tutte le strutture primarie sono completate. Inizia la fase del perfezionamento e della crescita.

Periodo fetale

(dalla dodicesima settimana fino alla nascita)

  • 16 settimane: i movimenti del feto iniziano ad essere avvertiti dalla futura mamma. Cominciano i primi atti di deglutizione.
  • 20 settimane: durante le ecografie è spesso possibile  vedere i feto con il pollice in bocca e compiere atti di suzione.
  • 28 settimane:  in questo periodo il feto apre gli occhi. La cute si riveste della “vernice caseosa”una sostanza prodotta dalla pelle con funzioni protettive.
  • 36 settimane: il feto riesce a percepire stimoli sonori, tattili e luminosi. Il liquido amniotico inizia a diminuire.
  • 38 settimane: il parto si avvicina! Una gravidanza è definita a termine se il parto avviene tra la 38^ e la 42^ settimana. Il 95% dei bambini si posiziona con la testa rivolta verso il basso (posizione cefalica).
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