Consulenza educativa per futuri e neogenitori

Articoli con tag ‘coliche neonato’

Una base sicura

“Se la società vuole proteggere i suoi bambini,
deve occuparsi dei genitori…” John Bowlby

Partendo da questa consapevolezza, l’ Associazione Onlus “Elios” e l’Associazione Onlus “Una Base Sicura” con il contributo della Provincia di Roma, hanno redatto un opuscolo rivolto alla future e neomamme.

All’ interno è possibile trovare consigli sul come ci si può prendere cura di una futura mamma e su come gestire il post parto. Inoltre per le mamme di Roma e provincia sono riportati numeri ed indirizzi utili di Consultori, Sportelli di sostegno per mamme in difficoltà e tanto altro….

  una base sicura

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Coliche gassose dei neonati

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Cosa sono le coliche che tanto frequentemente colpiscono i neonati? Come si manifestano? Come porvi rimedio?  Prima di entrare nell’argomento vorrei però fare una riflessione. Quando le coliche sono frequenti ed intense molto spesso i neogenitori iniziano a sentirsi incapaci di consolare il figlio, fino ad arrivare a sviluppare sensi di colpa, rifiuto e ostilità verso il bambino innescando così un circolo vizioso. Ma conoscendo le cause e i possibili rimedi alle coliche si potrà affrontare questo periodo con maggiore serenità senza che l’ansia prenda il soppravvento. Vediamo ora la risposta del pediatra G. Verrasi dello staf Mamma&Papà

Cosa sono le coliche gassose dei neonati?

Le coliche gassose del neonato sono crisi dolorose che si manifestano ad ondate, soprattutto verso sera, con irritabilità, agitazione e grida che durano almeno 3 ore al giorno per almeno 3 giorni la settimana; iniziano verso l’età di 2-3 settimane e si risolvono entro i 3 mesi, senza compromettere la crescita.

Che cosa causa le coliche gassose nei neonati?

Come per tutte le situazioni non chiare, le ipotesi sono diverse e probabilmente collegate fra loro: intolleranza alimentare, nel senso di un’allergia alle proteine del latte o di una intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte). immaturità gastrointestinale, aerofagia, peristalsi inefficace tensione genitore-neonato: un bambino che fatica a rilassarsi (nervosi si nasce!) e una mamma tesa che non riesce a consolarlo. Ma non è certo facile rimanere tranquilli quando si ha un figlio che passa le sere piangendo; e poi, i sensi di colpa che derivano dal sentirsi inadeguati a calmarlo non aiutano affatto.

Cosa si può fare per evitare le coliche? Funzionano i fermenti lattici?

Il primo e fondamentale passaggio è riuscire a calmare il bambino, consolandolo e rilassandolo. Per fare questo sono leciti tutti i trucchi (ciuccio, passeggiata, tenerlo in braccio, bere camomille o tisane, attaccarlo al seno,bagnetto, massaggio ecc), senza alcuna paura di generare vizi o cattive abitudini. Per consolare e rilassare il bambino, deve essere rilassata e tranquilla la mamma.

Partendo dalla consapevolezza che il bambino sta bene, che le coliche sono innocue, che prima o poi passeranno, occorre qui migliorare la qualità dell’interazione madre-bambino. Sedetevi in poltrona, piazzate un cuscino sotto il braccio, rilassate i muscoli, parlate con calma, abbassate il volume, non forzatelo a bere o a mangiare a tutti i costi, allontanate tutti quelli che vi stressano. Il bambino capisce subito se la mamma è tesa. Non cercate di imbrogliarlo.

Si possono usare farmaci. L’effetto non è garantito, ma tutti noi prescriviamo farmaci contro il meteorismo da usare con regolarità e farmaci anti-spastici da usare al bisogno, quando proprio non si riesce a calmarlo. Anche i probiotici (i moderni fermenti lattici) rientrano in questa possibilità, agendo sul ripristino della flora intestinale normale. Cambiare latte.

Se il bambino utilizza un latte adattato, è un tentativo praticabile il passare ad un latte con una quota di maltodestrine. In casi limite, è lecito provare anche un latte di soia: se funziona, in futuro occorrerà chiarire se c’è una situazione di allergia. Se invece mangia dalla mamma, vietato smettere.

Infine, strumento spesso utile si rivela il sondino rettale: tenerlo posizionato per dieci minuti aiuta ad espellere il gas e a ridurre il dolore.

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