Consulenza educativa per futuri e neogenitori

Articoli con tag ‘attaccamento’

Lo sviluppo relazionale del bambino dalla nascita a 3 anni

bimbi che giocano

Durante i primi anni di vita il bambino apprende non solo il codice linguistico per comunicare con il mondo esterno, ma impara anche quali comportamenti sono più appropriati nelle relazioni sociali. Fin dalle prime settimane di vita attraverso il pianto, il sorriso ed infine i vocalizzi, il neonato esprime le sue necessità al fine di evocare una risposta dalle persone che lo accudiscono. (altro…)

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Una base sicura

“Se la società vuole proteggere i suoi bambini,
deve occuparsi dei genitori…” John Bowlby

Partendo da questa consapevolezza, l’ Associazione Onlus “Elios” e l’Associazione Onlus “Una Base Sicura” con il contributo della Provincia di Roma, hanno redatto un opuscolo rivolto alla future e neomamme.

All’ interno è possibile trovare consigli sul come ci si può prendere cura di una futura mamma e su come gestire il post parto. Inoltre per le mamme di Roma e provincia sono riportati numeri ed indirizzi utili di Consultori, Sportelli di sostegno per mamme in difficoltà e tanto altro….

  una base sicura

La teoria dell’attaccamento

attaccamento

“Il bambino si costruisce un modello interno di sé stesso

in base a come ci si è presi cura di lui” John Bowlby

 

La teoria dell’ attaccamento fu la prima tematica trattata durante il corso di perfezionamento in Educatrice Prenatale e neonatale. Vediamo di cosa si tratta.

Ad introdurre tale concetto fu John Bowlby che lo definì come il forte legame affettivo che si sviluppa tra il bambino e la madre. Più tale legame è stabile e sereno, più il bambino sentirà di avere una base sicura da cui partire per affrontare situazioni nuove. L’attaccamento non è presente fin dalla nascita ma si forma attraverso quattro stadi:

  •  3-4 mesi: il piccolo mette in atto dei comportamenti (piangere,sorridere) per attirare l’attenzione. In questa fase sembra avere interesse per chiunque si occupi di lui senza dimostrare un attaccamento per una persona in particolare.

  • 4-6 mesi: pur non essendo ancora sviluppato l’attacamento per una singola persona, il bambino sorride a coloro che regolarmente si occupano di lui. Di fronte ad un estraneo può mostrarsi intimorito.

  • 7- 8  mesi: il processo di attaccamento è completo. Il bambino rivolge continuamente le sue richieste a una sola persona e lo dimostra in due modi:

   1) compare la paura dell’ottavo mese(o dell’estraneo) per cui il bambino piange se viene preso in braccio da persone a lui sconosciute;

   2) il bambino usa come base sicura la persona a cui è attaccato per affrontare situazioni nuove guardandola in volto per verificarne l’espressioni. Infatti è capace di leggere nel volto della madre se la nuova situazione è positiva o negativa.

  • 12 mesi: il bambino sviluppa diversi attaccamenti con le persone che vede più spesso(fratelli, nonni, altri adulti)

In base all’ atteggiamento della madre può svilupparsi un attaccamento di tipo sicuro se il bambino sente di avere dalla figura di riferimento protezione, senso di sicurezza, affetto; oppure un attaccamento di tipo insicuro se invece il bambino sperimenta indifferenza, instabilità e abbandono da parte della madre.

Con il tempo l’attaccamento iniziale che si viene a formare tramite la relazione materna si modifica e si estende ad altre figure, sia interne che esterne alla famiglia, fino a ridursi notevolmente nell’adolescenza .

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