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Lo sviluppo relazionale del bambino dalla nascita a 3 anni

bimbi che giocano

Durante i primi anni di vita il bambino apprende non solo il codice linguistico per comunicare con il mondo esterno, ma impara anche quali comportamenti sono più appropriati nelle relazioni sociali. Fin dalle prime settimane di vita attraverso il pianto, il sorriso ed infine i vocalizzi, il neonato esprime le sue necessità al fine di evocare una risposta dalle persone che lo accudiscono. (altro…)

Miti sulla maternità

 

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Nella società attuale esistono molti luoghi comuni legati alla maternità che si rivelano spesso essere inutili e dannosi.

In uno studio effettuato in Gran Bretagna nel 1998 sulle aspettative che le donne avevano riguardo la nascita del figlio, venivano identificati 4 miti e credenze profondamente radicate.

Vediamoli nel dettaglio.

MITO

Le donne sono sempre felici quando diventano madri.

REALTA’

La nascita è un evento per sua natura critico e stressante, che mette a dura prova la neo-mamma (e la coppia genitoriale) comportando una ridefinizione di identità personale, ruoli e abitudini.

MITO

L’allattamento è facile e naturale

REALTA’

Allattare al seno è faticoso e spesso all’inizio non agevole: se non adeguatamente preparate e supportate le madri possono andare incontro all’insorgenza di difficoltà emotive, sensi di colpa ed inadeguatezza.

MITO

Una madre sa come avere cura del suo bambino

REALTA’

Non vi è una “sapienza a priori” magari collegata al famigerato istinto materno. Nei primi mesi dopo la nascita si impara con fatica a conoscere il proprio bambino e le sue necessità, adeguandosi al nuovo ritmo di vita  chiedendo aiuto e sostegno sia materiale che emotivo al partner e alle persone più vicine.

 

 

tratto da: “La prevenzione della depressione post parto” incontro informativo sul progetto “Mamme senza depressione” della ULSS 15 Alta padovana

 

leggi anche Differenze tra depressione post partum e “baby blues”

oppure Il dopo parto: tra fantasia e realtà

 

 

Shaking Baby Sindrome

Quando il neonato piange in un modo che sembra inconsolabile, il genitore (o chi se ne prende cura), colto da esasperazione, può arrivare a perdere il controllo e scuotere con violenza il piccolo, nel tentativo di farlo smettere. Si tratta di una azione molto pericolosa, mettono in guardia gli esperti. “Non scuotere il neonato!” è il messaggio che gli specialisti dell’Istituto Gaslini hanno lanciato in un recente convegno organizzato presso il Centro Internazionale di Studi e Formazione Cisef Gaslini da Soroptimist International.

Questa pratica, fanno sapere gli esperti, può portare alla SBS (Shaking Baby Sindrome), con danni devastanti: a causa della fragilità del cervello del bambino molto piccolo, si può arrecare al bimbo un importante danneggiamento cerebrale, che può mettere addirittura a rischio la vita del piccolo. Nel 50% dei casi lo scuotimento può associarsi a disabilità permanente, nel 30% a morte del neonato.

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Arriva il fratellino (o la sorellina)!!

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Spesso la nascita del secondo figlio crea mille dubbi ed ansie nei genitori, soprattutto per ciò che riguarda la gestione del il primo bimbo/a e su come reagirà all’arrivo del fratellino/sorellina. E’ assolutamente normale avere per la testa mille domande, sarebbe strano se non accadesse! A volte si ha la paura che non si riuscirà ad amare a sufficienza il primo figlio , alcuni genitori temono di diventare molto protettivi verso il nuovo nato trascurando però il figlio più grande… Allora, ciò che prima di tutto serve è…. tempo! Non pretendete di adeguarvi subito al cambiamento che avverrà nella vostra famiglia.

Come per voi, anche per il vostro primo bimbo è necessario del tempo per capire che l’affetto di mamma e papà nei suoi confronti non cambia con l’arrivo di un fratellino e che c’è posto nel cuore dei genitori per entrambi. Come aiutare il bambino più grande a prepararsi all’arrivo del fratellino(o sorellina)? Già durante la gravidanza, quando il pancione è abbastanza evidente si può spiegare che li dentro c’è una bambino/a che sta crescendo. Si potranno leggere insieme delle storie illustrate che parlano dell’argomento, scegliere e preparare vestiti ed accessori per il nuovo arrivato/a. Quando arriverà il momento del parto sarebbe meglio che il bambino rimanesse a casa propria con un familiare con cui ha molta confidenza.

Qui entra in gioco il papà: sarà l’occasione per trascorrere del tempo insieme e fare cose “da grandi” rassicurando il bambino e fargli sentire che è speciale. Può essere utile coinvolgerlo nel “prendersi cura” della mamma, per esempio facendogli preparare un bel disegno da regalarle, e consolarlo quando ne sente la mancanza. Un consiglio per la mamma : quando vi verrà a trovare in ospedale sarebbe meglio non farsi trovare con il neonato in braccio ma accogliere il bambino e dedicare i primi momenti esclusivamente a lui. Dopo potrete avvicinarlo alla culletta e presentargli il fratellino o sorellina.

Aspettatevi tanta curiosità, lasciate che lo accarezzi e solo se lui lo vuole lasciategi dare un bacino, non forzatelo mai a gesti per cui non si sente pronto. Rassicuratelo che presto tornerete a casa e se si mostra turbato e piange potreste dargli un oggetto ( un braccialetto, un vostro orologio ecc) da custodire fino al vostro rientro. Quando tornerete a casa sarebbe meglio avere, per qualche settimana o comunque fino all’avvio dell’allattamento, un aiuto nella gestione delle faccende domestiche e dei bambini. Una volta a casa è importante che il fratello più grande sia coinvolto nelle attenzioni dedicate al più piccolo magari raccontando di quando facevate quelle stesse cose per lui, di come era da piccolo(mostrategli delle foto così realizzerà meglio) e di cosa faceva.

Nonostante le migliori attenzioni e le preparazioni all’evento, aspettatevi un po’ di gelosia e risentimento, perché è un atteggiamento del tutto normale. Il bambino più grande diventerà più esigente e dipendente dalla madre e potrebbe regredire in qualche comportamento(ad esempio riprendere a farsi pipì addosso). E’ importante che la mamma riesca a dedicare del tempo esclusivo a ciascun bambino, a tale scopo è utile ricorrere alla collaborazione del papà, dei nonni o degli amici.

Il più grande ha bisogno di rassicurazione e tranquillità per questo è necessario, nei limiti del possibile, non sconvolgere troppo la sua routine e mantenere la maggior parte delle abitudini e attività. A tale proposito in prossimità della nascita del fratellino/sorellina non è consigliabile togliere il pannolino o il ciuccio.

Infine vorrei riportare un aneddoto personale: quando nacque la mia seconda figlia cercai di preparare al meglio il fratello(di 3 anni) il quale non ebbe particolari problemi nell’accettare la sorellina nei primi giorni dopo il rientro a casa. Un giorno però guardò la piccola dentro la culletta e poi si rivolse a me chiedendomi: “mamma, ma quando va a casa sua la sorellina?!?”. Ecco, con questo voglio rassicurarvi sul fatto che ci saranno momenti di gelosia, sono assolutamente fisiologici, e non dovranno essere ne puniti ne negati. Andranno semplicemente accettati con molta pazienza….

Una base sicura

“Se la società vuole proteggere i suoi bambini,
deve occuparsi dei genitori…” John Bowlby

Partendo da questa consapevolezza, l’ Associazione Onlus “Elios” e l’Associazione Onlus “Una Base Sicura” con il contributo della Provincia di Roma, hanno redatto un opuscolo rivolto alla future e neomamme.

All’ interno è possibile trovare consigli sul come ci si può prendere cura di una futura mamma e su come gestire il post parto. Inoltre per le mamme di Roma e provincia sono riportati numeri ed indirizzi utili di Consultori, Sportelli di sostegno per mamme in difficoltà e tanto altro….

  una base sicura

“E’ vero che..?” Verità e leggende sull’allattamento al seno

cuscino-allattamento

In questo post farò una carrellata di alcune affermazioni che spesso si sentono dire quando si parla di allattamento.

L’idea è quella di fare chiarezza su ciò che è vero e quello che invece rientra nelle cosiddette “leggende popolari” .

“Ad ogni poppata bisogna offrire entrambi i seni..”

Durante i primi giorni di avvio dell’allattamento potrebbe essere utile offrire entrambi i seni per avviare la produzione di latte. Poi con il passare dei giorni il bambino potrebbe saziarsi anche con un solo seno

“Fin da subito è necessario dare degli orari per le poppate..”

Durante i primi giorni non ci sono orari! Dopo il primo mese le poppate diventeranno più regolari e si distanzieranno l’una dall’altra con un intervallo di 3-4 ore

“A volte il latte può non essere nutriente…”

Non esiste un latte materno poco nutriente, l’aspetto acquoso può trarre in inganno. Se il bambino cresce poco vanno ricercati altre motivazioni (scarsità di latte, poppate poco frequenti, ecc)

“La durata di ogni poppata per seno è di 15 min..”

In linea di massima nei primi 15 min il bambino succhia tutto il latte disponibile, ma se notiamo che continuano le suzioni – deglutizioni evidentemente il piccolo ha ancora bisogno di qualche minuto in più…

“Un seno piccolo produce poco latte..”

Non c’è correlazione tra la taglia del seno e la produzione di latte

“Bisogna svegliare il bambino se sono passate 4 ore dall’ultima poppata..”

Se la crescita è scarsa e sono passate 4 ore dall’ultima poppata è meglio svegliare il bambino soprattutto se ciò avviene nei primi giorni dopo la nascita

“Mia madre non ha allattato quindi non riuscirò neanche io..”

Non esiste una “ereditarietà” quando si parla di allattamento

“Allattando non si può rimanere incinta…”

Se da una parte è vero che la prolattina inibisce l’ovulazione, dall’altra è sempre meglio utilizzare contraccettivi se non si desidera una nuova gravidanza

“Quando si allatta si perdono più capelli..”

A causa degli sbalzi ormonali che avvengono dopo il parto è possibile che ci sia una maggiore caduta di capelli che però pian piano ricresceranno belli e forti come prima

“L’allattamento provoca mal di schiena..”

In questo caso è la posizione scorretta che causa il mal di schiena e non l’allattamento

“L’allattamento rovina il seno…”

Il seno subisce varie sollecitazioni ormonali durante la gravidanza rendendolo più voluminoso. Dopo l’allattamento può risultare più piccolo e meno sodo.

“Per avere più latte bisogna bere latte…”

La dieta della mamma che allatta deve essere varia ed equilibrata. Bere molta acqua aiuta a integrare i liquidi necessari durante l’allattamento

“L’allattamento causa la carie ai denti..”

Durante l’allattamento la dieta della mamma deve essere ricca di calcio per fare fronte ad un maggiore fabbisogno

“Quando si allatta bisogna mangiare per due..”

Per una mamma che allatta è sufficiente introdurre circa 500-700 calorie in più rispetto al normale fabbisogno calorico giornaliero. Questo quindi non significa mangiare il doppio..

“Bere birra aumenta la produzione di latte..”

Assolutamente falso!

“Durante il ciclo mestruale non si può allattare”

La ricomparsa del ciclo mestruale dopo il parto non è una controindicazione ad allattare. Potrebbe accadere che la mamma noti un leggero calo della produzione di latte in prossimità dell’arrivo del ciclo.

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