Le consulenze sono occasioni eccezionali per conoscere meglio il proprio figlio e, con l'aiuto di un esperto, per riuscire a stabilizzare la "barchetta famigliare", dotarla di un paio di salvagenti e programmare una rotta piacevole per tutti coloro che sono a bordo. Christine Rankl

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“Crescendo nei primi anni”

 

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Il bisogno di una genitorialità consapevole contraddistingue le famiglie di oggi: paure, ansie, preoccupazioni, bisogno di risposte. I papà e le mamme sono infatti sempre più consci che oggi, in una società caratterizzata da una richiesta continua di cambiamento, fare il genitore è un mestiere difficile: educare un figlio comporta disponibilità, costanza e capacità di mettersi in discussione.

I genitori chiedono sempre più di avere degli interlocutori professionali e competenti per la ricerca di soluzioni ai problemi quotidiani nell’educazione dei propri figli; persone in grado di capirli, che accolgano i loro dubbi senza dare giudizi e che non entrino in conflitto con loro.

E’ proprio per questo che con la dott.ssa Babetto Francesca (psicologa clinica e dello sviluppo) abbiamo pensato ad un progetto specifico per la fascia di età 0-3 anni a cui abbiamo dato il nome “Crescendo nei primi anni”. Il progetto si aggiunge ai servizi già presenti (Logopedia, Psicologia, Neuropsicomotricità) presso la Cooperativa Crescendo di Albignasego.

Ma quali sono gli obiettivi del progetto? Ecco i più importanti:

  • Acquisizione di conoscenze sullo sviluppo e crescita di bambini e bambine in particolare per la per la gestione di difficoltà sul sonno, autoregolazione, allattamento, svezzamento, prime regole, distacco ecc. ;
  • Far scoprire a ciascun genitore le proprie qualità, risorse e competenze rafforzando la fiducia in se stessi attraverso colloqui individuali a domicilio o in sede;
  • Individuare strategie per facilitare la comunicazione all’interno della famiglia;
  • Aiutare le famiglie a sviluppare una propria creatività educativa;
  • Permettere la creazione di nuove relazioni sociali tra famiglie del territorio;
  • Rafforzare nei genitori la consapevolezza che ognuno ha il potere di operare su se stesso un cambiamento costruttivo.

Infine, ecco le tariffe stabilite per le consulenze:

Consulenza domicilio (iva inclusa): 42 euro entro 10 km dalla sede, 52,50 euro oltre i 10 km dalla sede, 63 euro fuori provincia (VI-TV-VE)
Consulenza in sede (iva inclusa): 31,50 euro

Per informazioni e prenotazioni:

tell. 049 2022822 cell. 345 4520357 – 3703282962

mail: info@crescendocooperativa.it – caltabianocinzia@gmail.com

Perchè i neonati piangono molto alla sera?

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Photo by Tim Bish on Unsplash

I neogenitori con bambini di 1-2 mesi lo sanno bene: nel  tardo pomeriggio/sera puntuale come un orologio svizzero scatta l’ora “X” in cui il proprio bambino piange ininterrottamente anche per diverse ore.

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“Quando nasce una mamma…”

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Chiedere un supporto durante i primi mesi del post parto non è sintomo di debolezza,vulnerabilità o incapacità, ma un atto d’amore verso se stesse e il proprio bambino.

La consulenza educativa 

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8 Azioni per la salute del bambino

Nella giornata di ieri ho preso parte ad un convegno organizzato per festeggiare il decimo compleanno del progetto “Genitori Più”.

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Il ritorno a casa dopo il parto: una vera rivoluzione!

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“Per accudire un bambino non basta una persona, serve una squadra”
Photo by Aditya Romansa on Unsplash

Il rientro a casa può comportare qualche difficoltà pratica ma anche di ordine psicologico, dunque è importante, se possibile, organizzarsi per tempo, per prepararsi a gestire la nuova situazione.
Tornare a casa dall’ospedale sarà un momento molto bello, ma anche difficile e faticoso. Il ritmo della giornata all’inizio sarà scandito dalle poppate e dai cambi di pannolini e ci vorranno giorni o persino settimane per tornare alla normalità.

COSA TI ASPETTA A CASA? GLI AIUTI UTILI
Stare soli con un neonato nei primi tempi può essere molto faticoso. Inoltre i bambini sono tutti diversi, dunque non è possibile sapere con certezza che temperamento avrà il tuo.
Dunque al rientro a casa può essere una buona idea, per quanto possibile, avere la presenza e il sostegno di un altro adulto (marito/compagno/madre/suocera/amica/sorella).
Ciò che conta di più nei primi mesi sono il riposo e il contatto con il tuo bambino.
Il primo consiglio quindi è di riposare ogni volta che puoi, cercando l’aiuto di altre persone per i lavori di casa o per tutto quello che non riguardi la cura del bambino.
Alcuni neonati hanno poche necessità: mangiare, essere cambiati e stare a contatto con la mamma. Altri bambini per carattere (e non per colpa tua) sono nervosi, dormono poco, piangono spesso, si infastidiscono più facilmente; questi bimbi hanno bisogno di molte cure e attenzioni per sentirsi al sicuro.
D’altra parte anche tu sei stanca e potresti non sentirti in grado di soddisfare così tante richieste. In questi casi chiedi aiuto, perché per accudire alcuni bimbi non basta una persona, serve una squadra.
I padri, i partner, i nonni, le amiche, le ostetriche, le volontarie, le altre mamme, le vicine di casa… sono i nodi di una rete che può rivelarsi fondamentale.
Verifica quale tipo di aiuto ti fa sentire più a tuo agio, più sicura delle tue possibilità.

GLI AIUTI INUTILI E DANNOSI
Tante persone ti diranno cosa devi fare, tutti sembreranno sapere perchè tuo figlio sta piangendo quando tu, invece, non ne hai idea e alcune frasi, soprattutto i primi tempi, potrebbero farti sentire incapace e insicura: il rischio in questi casi è che, per paura di sbagliare, tu possa allontanarti da tuo figlio, e questo sarebbe l’unico vero danno.
Ogni bambino è unico e va scoperto, nessuno lo può conoscere più di quanto lo conoscano i genitori. Divertiti ad osservarlo, studia le sue reazioni, lo stesso farà lui e così potrete avvicinarvi l’uno all’altra. Giorno dopo giorno e col tempo, vi conoscerete sempre meglio e acquisterete confidenza con le routine di base migliorando via via la vostra reciproca intesa.

Tratto da: “UNA BASE SICURA” breve Guida Informativa rivolta alle mamme

Associazione Onlus “Elios”e Associazione Onlus “La Base Sicura”

Se desideri fissare un appuntamento per una consulenza su tale argomento (a domicilio -Padova e provincia- o in studio presso la Cooperativa Crescendo)  puoi utilizzare il modulo di contatto o inviare un messaggio Whatsapp al nr 3703282962

Nati per leggere

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“Leggimi perchè… la tua voce crea un legame tra me e te”

Il progetto “Nati per leggere” nasce nel 1999 con l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Tra le tante attività da svolgere con il proprio bambino, quella di leggere un libro insieme risulta infatti particolarmente ricca e piacevole.

Leggere una storia, ogni giorno o comunque con continuità, non deve però trasformarsi in un peso aggiuntivo durante la vostra giornata ma, anzi, dev’essere un’esperienza piacevole innanzitutto per voi: solo così lo diventerà anche per il bambino.

Leggendogli una storia, sfogliando insieme un libro, stimolerete la sua curiosità ed il suo interesse per la lettura.

Alcuni studi dimostrano che i bambini che hanno potuto godere di questa esperienza hanno più facilità di approccio alla parola scritta, migliore capacità di attenzione, conoscono più parole e, complessivamente, manifestano una migliore disposizione alla lettura ed alla scuola. Ma la lettura precoce può essere utile anche per prevenire alcuni disturbi come la dislessia.

Scegliete i momenti della giornata in cui il bimbo è più attivo, recettivo, motivato, ma anche quelli in cui voi siete più disponibili e tranquilli: deve essere un piacere reciproco. Potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata (prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti…), preoccupandovi di evitare possibili distrazioni e disturbi (telefono, televisione…). Se il bambino si agita o è inquieto non insistete. Approfittate dei momenti di attesa (durante un viaggio, dal medico, ecc.). La lettura sarà di conforto al vostro bambino anche in alcuni momenti difficili, per esempio se si ammala.

Non è necessario essere lettori esperti, basterà utilizzare il linguaggio di tutti i giorni e non solo  la voce ma anche gli sguardi, i gesti, i suoni, seguendo alcune semplici indicazioni:

  • Scegliete un luogo confortevole dove sedervi
  • Recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito
  • Tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
  • Fategli indicare le figure
  • Parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune
  • Leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia
  • Variate il ritmo di lettura (più lento o più veloce)
  • Fategli domande: cosa pensi che succederà adesso?
  • Lasciate che il bambino faccia domande e cogliete l’occasione per parlare
  • Lasciate scegliere i libri da leggere al vostro bambino
  • Rileggetegli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso
  • Mettete a disposizione del vostro bambino quanti più libri possibile

Quanto più piccolo sarà il bimbo tanto più semplici saranno i libri, di dimensioni e materiali adatti perché lui possa anche tenerli in mano e magari giocarci; con tanto colore, con grandi immagini e con poco testo per poter dare spazio alla fantasia del lettore che costruirà la storia e del bimbo che l’ascolterà. Quanto più grande sarà il bambino tanto più i libri diventeranno interessanti e complessi.

 

All’interno della Bibliografia Nazionale Nati per Leggere sono presenti dei percorsi tematici (Storie per coccolare, Prima della buona notte, Che emozione!, Non solo capricci, Prime scoperte, ecc.) con proposte di letture.

fonti:

http://www.genitoripiu.it/pagine/leggergli-un-libro

http://www.natiperleggere.it

La nascita prematura

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La nascita prematura

L’attesa e la nascita di un bambino è da sempre sinonimo di un felice evento ed è anche speranza di veder nascere il proprio figlio sano e paffutello.
Ma non sempre e non per tutti è così. (altro…)

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