Supporto professionale che conduce i neogenitori a scelte consapevoli in campo educativo.

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Perchè i neonati piangono molto alla sera?

Bambino che piange di notte Vettore gratuito

 

I neogenitori con bambini di 1-2 mesi lo sanno bene: nel  tardo pomeriggio/sera puntuale come un orologio svizzero scatta l’ora “X” in cui il proprio bambino piange ininterrottamente anche per diverse ore.

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“Quando nasce una mamma…”

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Chiedere un supporto durante i primi mesi del post parto non è sintomo di debolezza,vulnerabilità o incapacità, ma un atto d’amore verso se stesse e il proprio bambino.

La consulenza educativa 

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8 Azioni per la salute del bambino

Nella giornata di ieri ho preso parte ad un convegno organizzato per festeggiare il decimo compleanno del progetto “Genitori Più”.

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Il ritorno a casa dopo il parto: una vera rivoluzione!

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Photo by Aditya Romansa on Unsplash

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Cara mamma,

tornare a casa dall’ospedale sarà un momento molto bello, ma anche difficile e faticoso. Il ritmo della giornata all’inizio sarà scandito dalle poppate e dai cambi di pannolini e ci vorranno giorni o persino settimane per ritrovare un nuovo equilibrio.

COSA SUCCEDE UNA VOLTA TORNATA A CASA?

Restare soli con un neonato nei primi tempi può essere molto faticoso. Inoltre i bambini sono tutti diversi, dunque non è possibile sapere con certezza che temperamento avrà il tuo.
Dunque al rientro a casa è importante avere fin da subito il sostegno di un altro adulto (marito/compagno/madre/suocera/amica/sorella).
Ciò che conta di più nei primi mesi sono il riposo e il contatto con il tuo bambino. Infondo dovete imparare a conoscervi reciprocamente….e per questo ci vuole tempo. Quindi il primo consiglio è di riposare ogni volta che si può, cercando l’aiuto di altre persone per i lavori di casa o per tutto quello che non riguardi la cura del bambino.
Alcuni neonati hanno poche necessità: mangiare, essere cambiati e stare a contatto con la mamma. Altri bambini per il loro temperamento (e non per colpa tua) sono nervosi, dormono poco, piangono spesso, si infastidiscono più facilmente. Questi bimbi sono sicuramente più impegnativi perchè hanno bisogno di molte cure e attenzioni.
Ma allo stesso tempo anche tu sei stanca e potresti non sentirti in grado di soddisfare così tante richieste. Quindi ricorda: chiedi aiuto! Per accudire alcuni bimbi non basta una persona, serve una rete di sostegno.
I padri, i nonni, le amiche, i professionisti del settore,  le altre mamme, le vicine di casa… sono i nodi di una rete che può rivelarsi importantissima. Non vergognarti di chiedere supporto.

QUALI AIUTI?

Ti avverto già: tante persone ti diranno cosa devi fare e non fare, tutti sembreranno sapere perchè tuo figlio sta piangendo quando tu, invece, non ne hai idea! In questi momenti alcune frasi potrebbero farti sentire incapace e insicura: il rischio è che la paura di sbagliare prenda in sopravvento bloccandoti e non facendoti vedere con lucidità le possibili vie di uscita.. Tutto ciò potrebbe allontanarti da tuo figlio e ciò sarebbe un danno.
Ogni bambino è unico e va scoperto, nessuno lo può conoscere più dei suoi genitori. Quindi osservarlo, studia le sue reazioni, allo stesso modo anche lui ti osserverà, sentirà il tuo stato d’animo e in questo modo potrete avvicinarvi l’uno all’altra.

Vedrai che giorno dopo giorno imparerete a conoscervi sempre meglio migliorando le routine di base consolidando via via la vostra reciproca intesa.

Se desideri fissare un appuntamento per una consulenza su tale argomento (online, a domicilio -Padova e provincia- o in studio presso la Cooperativa Crescendo)  puoi utilizzare il modulo di contatto o inviare un messaggio Whatsapp al nr 3703282962

 

Nati per leggere

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“Leggimi perchè… la tua voce crea un legame tra me e te”

Il progetto “Nati per leggere” nasce nel 1999 con l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Tra le tante attività da svolgere con il proprio bambino, quella di leggere un libro insieme risulta infatti particolarmente ricca e piacevole.

Leggere una storia, ogni giorno o comunque con continuità, non deve però trasformarsi in un peso aggiuntivo durante la vostra giornata ma, anzi, dev’essere un’esperienza piacevole innanzitutto per voi: solo così lo diventerà anche per il bambino.

Leggendogli una storia, sfogliando insieme un libro, stimolerete la sua curiosità ed il suo interesse per la lettura.

Alcuni studi dimostrano che i bambini che hanno potuto godere di questa esperienza hanno più facilità di approccio alla parola scritta, migliore capacità di attenzione, conoscono più parole e, complessivamente, manifestano una migliore disposizione alla lettura ed alla scuola. Ma la lettura precoce può essere utile anche per prevenire alcuni disturbi come la dislessia.

Scegliete i momenti della giornata in cui il bimbo è più attivo, recettivo, motivato, ma anche quelli in cui voi siete più disponibili e tranquilli: deve essere un piacere reciproco. Potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata (prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti…), preoccupandovi di evitare possibili distrazioni e disturbi (telefono, televisione…). Se il bambino si agita o è inquieto non insistete. Approfittate dei momenti di attesa (durante un viaggio, dal medico, ecc.). La lettura sarà di conforto al vostro bambino anche in alcuni momenti difficili, per esempio se si ammala.

Non è necessario essere lettori esperti, basterà utilizzare il linguaggio di tutti i giorni e non solo  la voce ma anche gli sguardi, i gesti, i suoni, seguendo alcune semplici indicazioni:

  • Scegliete un luogo confortevole dove sedervi
  • Recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito
  • Tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
  • Fategli indicare le figure
  • Parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune
  • Leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia
  • Variate il ritmo di lettura (più lento o più veloce)
  • Fategli domande: cosa pensi che succederà adesso?
  • Lasciate che il bambino faccia domande e cogliete l’occasione per parlare
  • Lasciate scegliere i libri da leggere al vostro bambino
  • Rileggetegli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso
  • Mettete a disposizione del vostro bambino quanti più libri possibile

Quanto più piccolo sarà il bimbo tanto più semplici saranno i libri, di dimensioni e materiali adatti perché lui possa anche tenerli in mano e magari giocarci; con tanto colore, con grandi immagini e con poco testo per poter dare spazio alla fantasia del lettore che costruirà la storia e del bimbo che l’ascolterà. Quanto più grande sarà il bambino tanto più i libri diventeranno interessanti e complessi.

 

All’interno della Bibliografia Nazionale Nati per Leggere sono presenti dei percorsi tematici (Storie per coccolare, Prima della buona notte, Che emozione!, Non solo capricci, Prime scoperte, ecc.) con proposte di letture.

fonti:

http://www.genitoripiu.it/pagine/leggergli-un-libro

http://www.natiperleggere.it

La nascita prematura

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La nascita prematura

L’attesa e la nascita di un bambino è da sempre sinonimo di un felice evento ed è anche speranza di veder nascere il proprio figlio sano e paffutello.
Ma non sempre e non per tutti è così. (altro…)

Un gioco per ogni età

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Quando scegliamo un gioco per i nostri figli dobbiamo sempre tenere conto dell’età del bambino e delle sue capacità cognitive, motorie e sociali. Infatti un gioco per una fascia di età maggiore verrà ben presto abbandonato con relativa sensazione di frustrazione da parte del piccolo, allo stesso modo giochi troppo semplici rispetto all’età del bambino, potrebbero farlo annoiare. Vi propongo una breve guida dal titolo “Un gioco per ogni età” redatta dal Ministero della Salute in cui vengono descritte le tappe principali di sviluppo della crescita da 0 a 12 anni e i giochi da poter proporre.

Per la fascia 0 – 3 anni è importante fare attenzioni ai giochi che contengono piccole parti.

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Vorrei però precisare che non deve preoccupare il genitore se un bambino di 3 anni gioca con le bambole o una bambina con le macchinine… a questa età i bambini amano sperimentare vari giochi emulandosi a vicenda.

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Sull’utilizzo dei videogiochi prestare particolarmente attenzione all’età indicata sulla confezione dei cd (3+, 16+, 18+ ecc)

fonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_206_allegato.pdf

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