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Archivio per la categoria ‘Le mamme si raccontano’

I vostri racconti

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Hai voglia di raccontare come è andata la tua gravidanza, come si è svolto il tuo parto e come sono stati i primi giorni dopo il rientro a casa?

Manda una mail con la tua esperienza al seguente indirizzo caltabianocinzia@gmail.com e la pubblicherò in questa sezione.

Federica racconta il suo parto

Era una notte, tranquilla come tutte mancavano 11 giorni alla data presunta del parto. Nessun sintomo, nessuna contrazione. Niente di niente. Quella sera mi era preso un attacco di insonnia . Verso le 4 di notte mi alzo dal letto, mi sentivo strana, corro in bagno pensando di dover fare la pipì. Nel tragitto letto toilette.. Puff.. Mi si sono rotte le acque. Sinceramente li per li credevo di essermi fatta pipi sotto, devo essere sincera! Dato che mancava più di una settimana non credevo che quella stessa notte sarebbe iniziata l esperienza più bella della mia vita. 

Tranquilla, e ingenua, cerco di ritornare a letto. Auto convincendomi che non era un segnale. Ma poco dopo le acque continuavano a uscire.. E proprio in quel momento ho iniziato a preouccuparmi. A quel punto ho svegliato mia madre, che non mi diede nemmeno il tempo di aprire bocca che già capì tutto. Spalancò gli occhi, vide che a svegliarla ero stata io e mi disse ” DOBBIAMO ANDARE AL PRONTO SOCCORSO ” . 

4.20 : arrivo al pronto soccorso. Nel mentre le acque continuavano a scendere come se non ci fosse un domani.

4.25: primo tracciato. Nonostante tutto, mi sembrava impossibile che stavo per entrare in travaglio. Il mio piccolo mi ha colto di sorpresa. Non ho avuto nemmeno il tempo di agitarmi e preouccuparmi . 

Dopo una serie di tracciati, nonostante le acque rotte, non avevo contrazioni ne niente. Stavo benissimo, tanto è vero che la mattina stessa sono andata persino al bar a fare colazione. 

Ore 12.30: ho iniziato ad avvertire lievi contrazioni. Ma ancora nulla. 

Ore 13.00: da un momento all altro le contrazioni lievi, sono diventate vere e proprie contrazioni. Il travaglio era ormai iniziato. Ogni minuto che passavano il dolore aumentava. 

Ore 13.45: ultimo tracciato. Sentivo che ormai mancava poco. È nonostante tutto le ostetriche mi dicevano che ancora non era il momento. 

Ore 14.30: le ostetriche erano scettiche. Convinte che avrei partorito nelle prossime 24 ore. Fino al momento in cui , non sento il bisogno di spingere. Finalmente le dottoresse capiscono che il mio piccolo voleva uscire. E si convincono finalmente a portarmi in sala parto. Li è iniziata la vera e propria magia. 

15.27: dopo molte contrazioni, e varie spinte, ho messo al mondo la luce dei miei occhi, mio figlio Samuele. 2,900 kg per 49 cm di puro amore. 

È stato un parto breve, intenso, doloroso e veloce. L’ esperienza più bella della mia vita!

Siete curiosi di conoscere Samuele? Cliccate sul seguente link https://sorrentinofederica.wordpress.com/2015/04/29/il-mio-parto/

Jennifer racconta il suo rientro a casa dopo il parto e la gestione di due bambine piccole…

Esattamente un mese fa ho partorito la mia seconda bimba Emily. Ho un’altra figlia, Sophia, di due anni e mezzo e già durante la gravidanza avevo molte paure su come avrei affrontato il cambiamento, la gestione di due bambine . Soprattutto quello che mi preoccupava era come far accettare la sorellina a Sophia, come gestire entrambe e non far mancare nulla a nessuna. Altra problematica che mi stava a cuore era l’allattamento: Sophia sono riuscita ad allattarla solo per due mesi e mezzo, poi non so cosa sia successo ma il latte è diminuito sempre più,la bambina non cresceva e sono dovuta passare all’artificiale. La mia preoccupazione era ed è che succeda la stessa cosa. Sophia è stata allattata a richiesta ( o così credevo di fare) è non ha mai voluto usare il ciuccio se non rare volte e per pochissimo eppure il latte è sparito. Il 18 marzo è nata Emily….i giorni in ospedali sono stati davvero pesanti. Mi mancava tanto Sophia, non ero abituata a starle lontano…di solito stavamo tutto il tempo insieme giorno e notte. Emily seppur bravissima voleva stare sempre attaccata al seno…E per sempre intendo anche due o tre ore di fila….questa cosa mi ha preoccupata davvero molto. Mi chiedevo come farò una volta tornata a casa? Come potro assecondare l’allattamento a richiesta di Emily senza far mancare nulla a sophia? Essendo ancora piccola ha bisogno di essere aiutata a mangiare, a vestirsi…le va cambiato il pannolino…vuole lo coccole…giocare…come farò a fare tutto se lei vuole stare attaccata così tanto? E se do le attenzioni a Sophia come farò a non far piangere Emily? Se nn la assecondero perderò il latte? Mille domande e mille dubbi….soluzione il ciuccio… Può aiutarmi a calmare Emily mentre mi prendo cura di sophia? Pensavo di si ma poi mi è stato detto che avrebbe interferito con l’allattamento…che avrei  compromesso tutto…E allora ancora dubbi che insicurezza. Poi ho deciso di seguire il consiglio di chi mi ha fatto notare che non è detto che un ciuccio comprometta tutto…che i neonati distinguono il seno da un ciuccio .. che se poteva essere uno strumento di supporto usato con moderazione ben venga….che era giusto trovare un modo per far star bene entrambe senza impazzire io….E così ho fatto. Emily non piange mai…perché quando ha voglia di ciucciare come sfogo o coccola e io nn posso perché devo seguire sua sorella lei ha il ciuccio….l’allattamento procede bene..mai avuto così tanto latte nella prima gravidanza….in un mese ha messo 960 grammi. Mangia e dorme. Sophia sta accettando bene la sorellina perché cerco nel limite del possibile di non farle mancare le attenzioni e le cure anche se ovviamente è tutto diverso rispetto a prima. E io sto imparando a gestire il tutto…stiamo trovando i nostri ritmi e i nostri equilibri . E devo dire che il ciuccio è stato ed è un valido aiuto per i momenti più complicati in cui non mi potrei sdoppiare .

Francesca Massenti racconta il suo parto

Ho iniziato a fare i tracciati alla 38 settimana, ma solo piccole contrazioni, è andata avanti fino alla 40 dove dopo un tracciato mi viene detto che il bambino era tachicardico! Pensavo sarebbero interventi in qualche modo invece mi hanno solo ordinato di bere molto di più! Quindi niente, proseguiamo fino alla 40 +5 dove dopo una visita generale si accorgono che ho la pressione troppo alta (mi stava venendo una gestosi a termine gravidanza).
Mi viene detto che avrebbero fatto subito il ricovero per tenermi sotto controllo e alla 41+1 se non fosse successo nulla avrebbero indotto.
Infatti non successe nulla, quindi induzione con gel alla 41+1 ore 9.00 del mattino. Perdo spontaneamente il tappo e dopo 2 ore mi si rompono le acque. Mi partono delle contrazioni esagerate sin da subito..un dolore veramente ingestibile, tant è che la prima ora la passo a contorcermi a piangere e urlare..ho una soglia del dolore parecchio alta ma quella non era una cosa gestibile, non riuscivo a parlare, a fare un qualsiasi movimento. Sono stata seduta per 12 ore vomitando dal dolore ininterrottamente. Sono stata visitata varie volte..ma la dilatazione procedeva lenta..ogni volta che mi dicevano che dopo 2 ore ero aumentata di 1 solo centimetro piangevo di disperazione..dopo 12 ore arrivo a 10 cm e dopo le prime spinte in sala travaglio vengo letteralmente presa in braccio per essere portata in sala parto. Non mi reggevo, il mio corpo diceva basta..ho travagliato con la pressione a 180 (roba da infarto), durante le spinte ho pensato di collassare diverse volte..poi in un momento di riposo tra una contrazione e l altra l ostetrica prende le forbici e mi taglia velocemente..è stato ATROCE!! Un dolore mai provato nemmeno paragonabile al momento dell espulsione. Dopo un ora di spinte mio figlio viene al mondo (in tre contrazioni separate, per cui ricordo di aver sentito ogni parte del suo corpo che usciva).
Gabriel ha pesato 3 850kg x 52 cm con 37 cm di circonferenza cranica che mi hanno provocato un ematoma anale, la placenta è uscita dopo più di 20 minuti (nei quali venivo torturata) e ho avuto 3 strati di punti! Il post parto è stato pesante..ma vi garantisco che dire solo “pesante” non rende l idea.
Non so se sia stata l induzione a farmi soffrire così, o la pressione troppo alta..ma lo shock è stato talmente grande che per i mesi successivi di notte sognavo e rivivero le scene del parto. Mi ha provato molto fisicamente e mentalmente..ma va tutto bene comunque perché da questo dolore è nato il mio gioiello.

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