Consulenza educativa per futuri e neogenitori

bimbi che giocano

Durante i primi anni di vita il bambino apprende non solo il codice linguistico per comunicare con il mondo esterno, ma impara anche quali comportamenti sono più appropriati nelle relazioni sociali. Fin dalle prime settimane di vita attraverso il pianto, il sorriso ed infine i vocalizzi, il neonato esprime le sue necessità al fine di evocare una risposta dalle persone che lo accudiscono. Dunque il bambino, fin dalla nascita, dimostra di possedere già delle competenze relazionali che affinerà con il tempo. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le fasi di sviluppo relazionale del bambino:

  • Durante le prime settimane

Il neonato posto davanti ad un oggetto ed a un volto umano mostrerà di prediligere nettamente quest’ultimo e a seguirne il movimento. Oltre al volto la voce umana attrae molto il bambino il quale reagisce mostrando attenzione quando gli si parla con tono pacato.

  • A 3-4 mesi

Il bambino inizia ad avere periodi più lunghi di veglia tranquilla, interessandosi agli oggetti e utilizzando il sorriso per entrare in relazione con gli adulti

  • A 4-5 mesi

La partecipazione all’ambiente che lo circonda si fa più marcata e lo dimostra sia volgendosi verso le persone che parlano sia esplorando gli oggetti portandoli alla bocca.

  • A 6-8 mesi

Il bambino ha sviluppato l’attaccamento verso gli adulti che abitualmente si prendono cura di lui e manifesta perplessità e timore davanti agli estranei.

  • A 10-13 mesi

A questa età il bambino comprende il “NO” e si oppone quando viene posto un limite all’esplorazione dell’ambiente. Solitamente in questo periodo imita volentieri i gesti che gli vengono richiesti (dire “ciao con la manina…”)

  • A 15-18 mesi

Il bambino è capace di imitare eventi ed esperienze che ha vissuto nelle giornate precedenti effettuando una sorta di “imitazione differita”. L’opposizione si fa sempre più marcata poichè il bambino sentendosi maggiormente padrone della sua motricità tenta di svolgere le azioni quotidiane (mangiare, vestirsi ecc) da solo.

  • A 24 mesi

Il linguaggio si sviluppa maggiormente tanto che il bambino riesce ad raccontare brevemente fatti ed esperienze quotidiane. A 2 anni il bambino inizia a giocare con i suoi coetanei.

  • Dai 2 ai 3 anni

Inizia il gioco come relazione sociale con gli altri, partecipando a giochi in cui occorre attendere il proprio turno e svolgere le azione in determinati momenti. A questa età l’immaginazione spicca il volo e compare il gioco simbolo simbolico ovvero del far finta di…Questa fase è molto importante: attraverso questo gioco infatti il bambino inizia a porsi nella situazione di un’altra persona gettando così le basi per lo sviluppo dell’empatia.

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