La nascita prematura

prematuri
La nascita prematura

L’attesa e la nascita di un bambino è da sempre sinonimo di un felice evento ed è anche speranza di veder nascere il proprio figlio sano e paffutello.
Ma non sempre e non per tutti è così.
Il 7 – 9% delle gravidanze non raggiunge il normale termine di gestazione di 40 settimane, ben l’1% viene alla luce al di sotto della 32ma settimana e lo 0,50% addirittura al di sotto della 28ma settimana. Questi bambini non sono in grado di sopravvivere autonomamente e vengono accolti in un utero altamente tecnologico e sofisticato che provvede al mantenimento delle loro funzioni vitali portandoli fino alla completa maturità. Questi piccoli guerrieri, una volta raggiunta la maturità fisica che permetterà loro di lasciare la TIN (Terapia intensiva neonatale) avranno bisogno di  particolari attenzioni.  Infatti, a volte, perché nato pretermine, il neonato può, per un po’ di tempo, manifestare comportamenti che ostacolano sia il suo adattamento all’ambiente, sia la relazione col mondo circostante.
Può, pertanto, mantenere la testa girata da una parte e quindi avere difficoltà nel muoversi per guardare i genitori e le cose che gli stanno vicino. Può spingere indietro le spalle e la testa in maniera brusca e trovare così difficoltà nello stare raccolto, nel portare le mani alla bocca, per consolarsi. Può presentare incontrollati soprassalti, tremori e per questo spaventarsi e sentirsi in difficoltà nel riorganizzare i propri movimenti. Può manifestare cambiamenti del colore della pelle, rigurgiti, pianti improvvisi, difficili da consolare.

Compito dei genitori sarà quindi quello di creare un percorso fatto di comportamenti ed accorgimenti che lo “facilitano” anche nello svolgimento e nella maturazione delle attività quotidiane (dormire, mangiare, cambio, chiacchierare, coccole…).

Sarà quindi importante per i neogenitori capire ad esempio quando il bambino è pronto e disponibile a fare qualcosa, rispettando i suoi segnali di stanchezza ed irritabilità e adattare quindi le stimolazioni ambientali in base al suo comportamento. Qualsiasi cosa si proponga al bambino è importante cercare di facilitare la sua stabilità globale e motoria con il contenimento del corpo, mantenendolo in una posizione flessa e con il capo diritto rispetto al tronco evitando che la testa cada indietro o in avanti.

Allattamento e marsupioterapia

Un evento stressante quale la nascita pretermine di un neonato presenta uno sconvolgimento biologico e psico – affettivo notevole sul versante sia materno che fetale. Tale evento influisce sulla produzione di latte materno che tarda a comparire rispetto alla nascita del bimbo, per poi cessare spontaneamente anche in tempi precoci.

Questi fattori purtroppo, contribuiscono a peggiorare lo stato emotivo della madre, aumentando il senso di inadeguatezza nei confronti del proprio figlio.

In realtà, la cessata o inadeguata produzione del latte materno a fronte di una nascita pretermine è del tutto naturale ed è conseguenza diretta del mancato contatto pelle a pelle che impedisce alla madre di identificarsi con i bisogni del suo bambino.

Per questo motivo all’interno del reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale si cerca di attivare la marsupioterapia tra genitore e neonato appena le condizioni cliniche del piccolo lo permettono.

Lo scopo della marsupio è quello di ricreare quel legame genitoriale precocemente interrotto, attivando attraverso la stimolazione cutanea la funzione respiratoria e quindi l’ossigenazione del sangue, nonché la termoregolazione con soddisfazione e piacere per entrambi.

Fin dai primi approcci, alla madre viene insegnato a contenere il neonato con gli arti in posizione flessa facendo attenzione che la testa rimanga diritta rispetto il tronco per evitare che il capo cada indietro o in avanti. Inoltre, viene favorita la suzione non nutritiva attraverso il ciuccio o il dito come oggetto sostitutivo del seno materno.

Il bambino ancora prima di nascere sa succhiare il dito e continua a farlo durante tutta la vita fetale ed è un ottimo metodo di autoesplorazione ed auto-consolazione, indispensabili per il suo sviluppo neuro-comportamentale.

Se la madre ha prodotto latte ed il neonato ha compiuto almeno 34–35 settimane gestazionali ed è in buone condizioni, è opportuno iniziare l’alimentazione al seno esclusiva. Tuttavia, durante la marsupio anche il bimbo di 28 settimane gestazionali è in grado di attaccarsi al seno con un “rooting” efficiente ( riflesso peri – orale ) ma con una suzione non di tipo nutritivo anche se può assaporare qualche goccia di colostro!

Durante la poppata vera e propria è molto importante che la madre assuma una posizione comoda, che le consenta un buon rilassamento muscolare. La posizione più favorevole è quella in cui la mamma allatta da seduta appoggiandosi ad un cuscino, con il neonato posto trasversalmente contro il suo busto ed il viso del bambino di fronte al seno. Il bambino avrà una suzione efficace se riuscirà a comprimere con la lingua la zona dell’areola, svuotandone ritmicamente il contenuto e attivando il riflesso di eiezione del latte, che la mamma percepirà come contrazione.

Allo stesso modo, se il neonato si alimenta con succhiotto è opportuno prestare attenzione che la tettarella sia posta sopra la lingua e che il bambino effettui la giusta coordinazione tra suzione – deglutizione – respirazione. Spesso e volentieri bimbi particolarmente voraci tendono a succhiare continuamente, affaticandosi precocemente per una respirazione non controllata.

Quando non è possibile dare latte materno, il latte artificiale in commercio è un ottimo alimento per il neonato. La composizione del latte artificiale è sorvegliata dal mondo scientifico attraverso l’ESPGHAN ( European Society of Paediatric Gastro – enterology, Hepatology and Nutrition) che controlla e dà indicazioni sulla qualità e quantità dei singoli componenti (vitamine, ferro, calcio, grassi, zuccheri, proteine).

PROGETTO HOME VISIT

La permanenza in un reparto di patologia neonatale è un percorso carico di ansie e di paure, ma anche di gioie vissute a piccoli passi, giorno dopo giorno, soprattutto in prossimità della dimissione. Il ritorno a casa è un momento veramente speciale in cui ci si sente felici e finalmente genitori a tutti gli effetti.Ma proprio nei primi giorni a casa c’è un gran bisogno di essere rassicurati, accompagnati e compresi..E’ per questo che l’Associazione Pulcino ha realizzato il servizio Home Visit, completamente GRATUITO e direttamente a domicilio della famiglia per poter sostenere i genitori nei primi mesi a casa con il bimbo.

L’equipe di professionisti è in grado di supportare e consigliare su vari argomenti:

-tappe di crescita e di sviluppo,

-gestione in merito al contenimento, alle posture e alle modalità di accudimento,

-come affrontare i pianti e le prime coliche,

-gestione e regolazione del sonno,

-supporto nell’allattamento,

-consigli sull’ambiente, gli spostamenti, le visite di parenti ed amici,

-igiene e cura del neonato pretermine, della casa e delle cose.

E tutto ciò che potrebbe creare dubbi, ma anche semplicemente per condividere con degli esperti i momenti felici di una famiglia finalmente riunita a casa.

Per ulteriori info:
www.associazionepulcino.it

Associazione di volontariato Onlus delle famiglie dei bambini nati pretermine e a termine ricoverati in una unità di terapia intensiva neonatale del Veneto.
Sede operativa: Via G. Verga, 1 presso Ipercity
Albignasego (PD)
TEL. 049 8809816 – cel 392 5559013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.